SACRE VERTIGINI – 20 Settembre 2026 ore 21:00 – Chiesa San Matteo – Lecce

Domenica 20 Settembre 2026 – Lecce, Chiesa Santa Croce – ore 21:00

La devozione religiosa delle popolazioni del Sud Italia è testimoniata dall’incredibile numero di chiese, cappelle e conventi che già nel Seicento erano annotate nei taccuini dei molti viaggiatori che fecero visita alla nostra penisola. La passione per la devozione fu incentivata da un alto numero di eventi tragici: guerre, carestie, terremoti. Le pratiche devozionali e i culti per i santi divengono simbolo di una ricerca di soccorso e di protezione che talvolta le pagine musicali registrano con voce sommessa.

I brani scelti, oltre a un intrinseco valore spirituale, celano altri elementi significativi: uno storico, poiché questi brani furono scritti per le Cappelle e per le Confraternite del tempo — istituzioni preposte alle pratiche devozionali; uno funzionale, poiché assolvevano al compito di accompagnare il servizio divino appagando la pietà popolare.

Contestualmente all’affermarsi della produzione vocale, tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento si ha una cospicua attività violinistica. Napoli, avendo sempre più contatti con le diverse realtà culturali e musicali europee, offre sempre più spazi ai musicisti, in particolar modo all’interno delle principali istituzioni musicali, tra cui la Real Cappella rappresentava la meta ambita da parte di molti. Dovette ricredersi sul valore dei suonatori di strumenti ad arco anche il grande Arcangelo Corelli, giunto a Napoli nel 1702 in occasione delle celebrazioni per l’incoronazione del nuovo sovrano Filippo V. Secondo Charles Burney, nel suo resoconto (General History of Music), Corelli rimase talmente stupito da non poter immaginare di trovare a Napoli un’orchestra capace di eseguire i suoi concerti anche a prima vista, e soprattutto rimase impressionato dalla figura di un certo “Petrillo”, capace di superarlo in abilità. Corelli si riferiva a Pietro Marchitelli, allora primo violino presso la Real Cappella.

Programma:

Francesco Feo (1691-1761)
De summo celi trono
mottetto per voce di basso con violini e violetta
Introduzione, Allegro assai, Recitativo,
Aria, Recitativo, Alleluja

Nicolò Veneziano
Campi flores
mottetto per il Sacramento
Aria a duetto, Recitativo, Aria per canto,
Recitativo, Aria per alto

Nicola Porpora (1686-1768)
Beatus Vir, Salmo III a quattro voci con violini e basso continuo
cantus, altus, tenor, bassus

Pietro Marchitelli (1635-ca 1715)
Sinfonia in Sol min. a due violini e basso
Allegro, Canzona, Adagio, Allegro

Pasquale Cafaro (inizio XVIII sec.-1787)
Litanie a quattro voci, violini e basso continuo
cantus, altus, tenor, bassus

Leonardo Leo (1694-1744)
Magnificat a quattro voci con violini e basso continuo
cantus, altus, tenor, bassus


Stefano Guadagnini,
canto
Antonello Dorigo, alto
Mauro Scalone, tenore
Francesco Masilla, basso

LA CONFRATERNITA DE’ MUSICI
Cosimo Prontera, direttore all’organo e cembalo
Gabriele Politi, Lorenzo Marquez, violini primi
Federico Valerio, Cristiano Brunella, violini secondi
Pasquale Lepore, viola
Gianni La Marca, violoncello
Maurizio Ria, violone
Simone Colavecchi, tiorba e chitarra barocca