Nel corso del Settecento, Napoli si affermò come una delle capitali musicali d’Europa. I suoi conservatori formarono generazioni di compositori e strumentisti che contribuirono a diffondere il gusto italiano nelle principali corti europee. Accanto alla celebre produzione operistica, la città sviluppò un ricchissimo repertorio strumentale, caratterizzato da un perfetto equilibrio tra rigore compositivo, eleganza melodica e vivacità espressiva.
Al centro di questa straordinaria stagione si colloca Alessandro Scarlatti, figura determinante per l’evoluzione del linguaggio musicale napoletano. La sua lezione influenzò profondamente i compositori delle generazioni successive, che seppero raccoglierne l’eredità sviluppando uno stile sempre più ricco di inventiva, brillantezza tecnica e sensibilità armonica.
Tra questi, Nicola Fiorenza occupa un posto di particolare rilievo. Violinista, compositore e maestro del Conservatorio di Santa Maria di Loreto, Fiorenza rappresenta una delle personalità più originali della scuola napoletana. Nei suoi concerti il flauto dolce assume un ruolo di assoluto protagonista: il linguaggio virtuosistico si unisce a una sorprendente libertà espressiva, con improvvisi contrasti dinamici, dialoghi serrati con l’orchestra e una cantabilità che richiama il teatro musicale napoletano. La sua scrittura rivela un’estrema fantasia inventiva, capace di valorizzare tutte le possibilità timbriche e tecniche dello strumento.
Accanto alle opere di Fiorenza, il programma presenta pagine di Francesco Mancini e Domenico Sarri, musicisti appartenenti alla medesima tradizione artistica. Le loro composizioni testimoniano la ricchezza della scuola napoletana, nella quale il concerto solistico si afferma come luogo privilegiato di equilibrio tra virtuosismo e lirismo, tra solidità formale e immediatezza comunicativa.
Le sonate di Alessandro Scarlatti aprono questo itinerario musicale, offrendo il fondamento stilistico dal quale prende forma l’intera produzione successiva. I concerti di Fiorenza, Sarri e Mancini ne mostrano invece l’evoluzione, in una continua ricerca di varietà espressiva, brillantezza strumentale e raffinatezza armonica.
Programma:
Alessandro Scarlatti (1660-1725)
Sonata per flauto n. 2 in La min.;
Sonata n. 4 in La min.
Nicola Fiorenza (1700 ca-1764)
Concerto per flauto in Sol minore;
Concerto per flauto e chitarra in Do minore;
Concerto per flauto in La minore
Domenico Sarri (1679-1744)
Concerto per flauto in Re min.
Francesco Mancini (1672-1737)
Concerto VIII in Do min.; Concerto XIX in Mi min.
TABLEAUX VIVANTS
Teatri 35
Gaetano Coccia, Francesco De Santis, Antonella Parrella
UROBONO ENSEMBLE:
Alessandro de Carolis, flauto dolce
Giovanni Claudio Di Giorgio, violino I
Beatrice De Stefani, violino II
Francesco Di Giorgio, violoncello
Elena Squarzon, contrabbasso
Raimondo Mazzon, cembalo
Tour guidato nei luoghi di Leonardo Leo
contattare : infopoint S.Vito dei Normanni – 0831955232
Pro Loco S.Vito dei Normanni “Porta del Salento” – 331 9277579
Castello Dentice di Frasso – 339 20003758


