POSILECHEATA – 04 Ottobre 2026 ore 20:00 – Chiostro dei Domenicani – San Vito dei Normanni

Domenica 4 Ottobre 2026 – San Vito dei Normanni, Chiostro dei Domenicani – ore 20:00

“Posilecheata” è il nome di un’operetta in dialetto napoletano composta da Pompeo Sarnelli intorno al 1684, consistente in una raccolta di fiabe introdotta da una cornice realistica in cui l’autore immagina una scampagnata sulla collina di Posillipo.

L’antica collina napoletana, colorata da verdi paesaggi bucolici e villaggi di pescatori, rappresenta la perfetta ambientazione per le tematiche popolaresche espresse nelle cosiddette villanelle alla napolitana.

La villanella o villanesca, canzone popolare di radici forse contadine, conobbe una grande fortuna tra Cinque e Seicento, divenendo uno dei generi musicali popolareschi più amati negli ambienti colti, in cui si apprezzavano i testi spesso umoristici e talvolta persino irriverenti, rivolti a commentare con leggerezza la vita quotidiana.

Tra i primi compositori a esplorare e perfezionare la villanella troviamo, nel Cinquecento, Giovanni Domenico da Nola, Gian Leonardo Mollica (detto dell’Arpa) e Filippo Azzaiolo, autori di celebri raccolte di villanelle a tre voci. Con il loro lavoro, questi musicisti non solo elevarono questo genere, ma posero le basi per lo sviluppo di uno stile alla napolitana che avrebbe avuto una grande diffusione in tutta Europa.

Andrea Falconieri, compositore e liutista napoletano attivo in Italia e in Spagna nella prima metà del Seicento, compone un buon numero di villanelle per voci e chitarra spagnola (Libro I di villanelle a una, due e tre voci con l’alfabeto per la chitarra spagnola, 1616). In queste composizioni i temi arcadici e amorosi sono brillantemente enfatizzati dal talento compositivo del musicista, che mostra un gusto già precocemente barocco.

La musica strumentale di Falconieri è altrettanto interessante. Ne Il primo libro di Canzone, Sinfonie, Fantasie, Capricci, Brandi, Correnti, Gagliarde, Alemanne e Volte, stampato a Napoli nel 1650, il compositore alterna balli di corte a sinfonie e composizioni su basso ostinato, attuando una interessante commistione tra il gusto musicale italiano e quello spagnolo.

Le danze e le villanelle di Falconieri, con i loro ritmi vivaci e le loro melodie accattivanti, rappresentano appieno lo spirito della Napoli del Seicento, una città cosmopolita e viva, crocevia di culture e idee, ricchissima di un fermento musicale unico e variegato, che ancora oggi affascina e coinvolge.

Programma:

Andrea Falconieri (1585-1656)
Lo spiritillo Brando
Brando dicho el melo
La suave melodia e sua corrente
Folia Echa para my Senora
da Il primo libro di canzone, sinfonie, fantasie…
Napoli 1650

Anonimo, XVI secolo
Vurria ca fosse Ciaola

Improvvisazione sopra il basso di Follia

Gian Leonardo dell’Arpa (?, 1560 ca.)
Villanella che all’acqua
da Il primo libro de canzone napolitane
Venezia 1565

Andrea Falconieri
O Vezzosetta dalla chioma d’oro;
Corrente dicha l’Avellina, la Mota;
L’eroica, Ciaccona; E vivere e morire,
da Libro primo di villanelle a una, due e tre voci…
per la chitarra spagnola
,
Roma 1616

Tarquinio Merula (1595-1665)
Ciaccona
da Canzoni overo sonate concertate per chiesa e camera, Op. 12, 1637

Marco Uccellini (1603-1680)
Aria V sopra la Bergamasca,
da Sonate, arie et correnti, Op. 3, 1642

Gian Leonardo dell’Arpa
Tre donne belle fanno gran battaglia,
dal Primo Libro de canzone napolitane, 1565

Athanasius Kircher (1602-1680) / Anonimo
Antidotum Tarantulae – Tarantella,
da Musurgia Universalis, Roma, 1650


AI VIS LO LOP
Irene Scarpato
, voce
Alessandro de Carolis, flauti dolci
Lorenza Maio, violino e flauto dolce
Carmine Scialla, chitarra barocca e chitarra battente
Giuseppe Copia, liuto, tiorba e chitarra barocca
Antonino Anastasia, percussioni

 

Tour guidato nei luoghi di Leonardo Leo
contattare : infopoint S.Vito dei Normanni – 0831955232
Pro Loco S.Vito dei Normanni “Porta del Salento” – 331 9277579
Castello Dentice di Frasso – 339 20003758