Tra la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento, la produzione musicale italiana si articola intorno a un equilibrio dinamico tra scrittura vocale e strumentale, tra funzione liturgica e dimensione teatrale. In questo contesto operano figure come Francesco Gasparini, Antonio Vivaldi, Alessandro Scarlatti, Nicolò Porpora, Evaristo Felice Dall’Abaco e Benedetto Marcello, le cui opere riflettono differenti ambiti produttivi e orientamenti stilistici. La cantata da camera, ampiamente rappresentata nella scuola napoletana, costituisce uno dei generi privilegiati per l’esplorazione del rapporto tra testo poetico e musica: in essa la linea vocale assume una funzione retorica, sostenuta dal basso continuo e da interventi strumentali che ne amplificano gli affetti. Parallelamente, la musica sacra si muove tra tradizione contrappuntistica e nuove esigenze espressive, come si osserva nell’attenzione alla chiarezza del testo e alla varietà delle soluzioni formali. Sul versante strumentale, la sonata a due violini e basso continuo si configura come uno spazio di sperimentazione formale, in cui si alternano movimenti di carattere contrastante (lenti e veloci) e si sviluppa un dialogo serrato tra le parti superiori. In questo ambito, l’eredità corelliana si combina con tendenze più orientate al virtuosismo e alla cantabilità. Infine, la scrittura per tastiera conserva un legame con la pratica improvvisativa, pur integrando forme più rigorose come la fuga, che testimonia la persistenza di tecniche contrappuntistiche di ascendenza seicentesca. Nel complesso, queste pratiche delineano un panorama in cui coesistono continuità e trasformazione, con una costante attenzione all’efficacia comunicativa del discorso musicale.
Programma:
Francesco Gasparini (1661-1727)
Destati Lidia mia, cantata per contralto, due violini e bc (Aria, Recitativo, Aria)
Evaristo Felice Dall’Abaco (1675-1742)
Triosonata Op. 3 n. 4 per due violini e bc (Largo, Allegro mà non presto, Adagio, Allegro)
Benedetto Marcello (1686-1739)
Salmo 15 per alto, violoncello e bc, da “Estro poetico armonico”, Venezia 1724-1727, con Intonazione degli Ebrei Tedeschi sopra l’orazione “Ma’oz Tsur” (Aria Lento, Aria Adagio, Recitativo, Aria Allegro, Recitativo, Intonazione, Aria Presto, Aria Allegro)
Nicolò Porpora (1686-1768)
Sinfonia da camera a tre, Op. 2 n. 1, per due violini e bc (Adagio, Allegro)
Alessandro Scarlatti (1660-1725)
Toccata (Ms. 401, Fondo Foà Giordano, Biblioteca Nazionale di Torino); Partita alla lombarda (Ms. 34.6.31, Biblioteca del Conservatorio di Napoli)
Gaetano Veneziano (1656-1716)
Responde mihi, da Lettione prima del secondo notturno, per alto, due violini e bc (Dolce, Presto, Largo)
Alessandro Scarlatti (1660-1725)
Siete uniti a tormentarmi, cantata per alto, due violini e bc (Aria, Recitativo, Aria, Recitativo, Ritornello, Recitativo, Aria)
Ensemble Salomone Rossi:
Marta Fumagalli, mezzosoprano
Lydia Cevidalli, direzione e violino
Matilde Tosetti, violino
Alessandra Giovannoli, violoncello
Fabio Longo, contrabbasso
Giovanni Togni, clavicembalo


