GALÀ LEO – 23 Agosto 2026 ore 21:00

Tra i protagonisti assoluti della Scuola Napoletana, Leonardo Leo (1694-1744) rappresenta uno dei momenti più alti dell’estetica musicale settecentesca. Maestro di cappella, didatta e autore di oltre sessanta opere teatrali, egli contribuì in modo decisivo alla definizione di quel linguaggio operistico che avrebbe influenzato tutta l’Europa, da Hasse a Jommelli e Piccinni. La sua scrittura coniuga la severità del contrappunto appreso nei conservatori napoletani con una straordinaria capacità di rappresentare gli affetti umani.

Le arie tratte da “Andromaca” e “Il Demetrio” testimoniano questa peculiare tensione tra costruzione formale e aderenza alla scena. In esse la voce diviene il luogo privilegiato dell’espressione interiore: il dolore eroico di Andromaca — le arie danno voce alla dignità ferita — e le inquietudini amorose di Cleonice — dove gli affetti contrastanti di amore, dovere e ragion di Stato si intrecciano — si traducono in un discorso musicale di rara eleganza, nel quale il virtuosismo è sempre a servizio dell’intelligenza poetica del testo.

Non meno significative sono le successive arie e sinfonie in programma, che nel teatro di Leo svolgono una funzione ben più ampia di quella introduttiva. Le sinfonie d’opera napoletane del primo Settecento costituiscono infatti uno dei laboratori da cui nascerà la futura sinfonia classica: nei loro contrasti dinamici, nella chiarezza della costruzione tematica e nella vivacità ritmica si intravede già un percorso che condurrà, attraverso Sammartini e la scuola di Mannheim, fino a Haydn. Le ouverture di Leo non sono semplici preludi, ma vere anticipazioni del clima drammatico dell’opera, capaci di condensarne in pochi minuti energia, pathos e tensione teatrale.

Come osservava il musicologo Reinhard Strohm, l’opera seria napoletana trova la propria forza nella perfetta fusione tra retorica musicale e rappresentazione degli affetti. In Leonardo Leo questa sintesi raggiunge un importante spessore espressivo, facendo di ogni aria e di ogni sinfonia non soltanto un episodio musicale, ma una raffinata riflessione sonora sulle passioni umane.

Queste pagine confermano l’autorità musicale di Leo, una delle voci più autorevoli del Settecento italiano, in quel momento storico in cui Napoli era riconosciuta come una delle capitali musicali d’Europa.

Programma:

Leonardo Leo (1694-1744)

Sinfonia da Catone in Utica
Spiritoso, Allegro, Presto

Per lei fra l’armi
aria di Demofonte da Demofonte

Ombra cara
aria di Emilia da Catone in Utica

Sinfonia da L’Olimpiade
Con Spirito, Andante, Allegro assai

Prendi quel ferro barbaro
aria di Andromaca da Andromaca

Manca sollecita
aria di Cleonice da Il Demetrio

Sinfonia da Amor vuol sofferenza
Allegro di molto, Cantabile a mezza voce, Allegro

Odo il suono
aria di Demofonte da Demofonte

Freme orgogliosa l’onda
aria di Olinto da Il Demetrio

 

Federico Fiorio, sopranista

LA CONFRATERNITA DE’ MUSICI

Cosimo Prontera, direttore al cembalo
Raffaele Tiseo, violino principale
Lorenzo Marquez, Iben Bøgvad, violini primi
Gabriele Politi, Cristiano Brunella, Lola Ottoni, violini secondi
Pasquale Lepore, viola
Fabio De Leonardis, Cristiano Rodilosso, violoncelli
Maurizio Ria, violone
Giulia Bonomo, fagotto
Simone Colavecchi, tiorba e chitarra barocca

 

Presenta: Raffaele Romano

 

Tour guidato nei luoghi di Leonardo Leo
contattare : infopoint S.Vito dei Normanni – 0831955232
Pro Loco S.Vito dei Normanni “Porta del Salento” – 331 9277579
Castello Dentice di Frasso – 339 20003758