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Sabato 29 Agosto
Brindisi, Castello Alfonsino (Forte a mare)
ore 21.00
Imbarco con navetta bus dal porticciolo turistico per il castello dalle ore 20.00
MUSIC FOR THE ROYAL FIREWORKS
Tributo a Georg Friedrich Haendel nel 250° dalla scomparsa

ORCHESTRA BAROCCA “LA CONFRATERNITA DE’ MUSICI”

Direttore ospite: STEFANO MONTANARI *

Orchestra Barocca
LA CONFRATERNITA DE’ MUSICI
Cosimo Prontera direttore stabile

trombe


Michele Ventrella, Aldo Di Tommaso, Gianni Montalto
corni Antonio Fracchiolla, Donato Semeraro, Antonella Barile
fagotto Marcello De Giuseppe
oboi Barbara Ferrara**, Chiara Telleri, Mario De Tullio
violini primi Raffaele Tiseo, Luca Alfonso Rizzello, Antonio De Crudis
violini secondi Pier Paolo Del Prete, Laura Bruggen, Annamaria Bonsante
viole Antonietta Losito, Flavio Maddonni
violoncelli Gian Lorenzo Sarno, Giuseppe Gravino
violone Maurizio Ria
timpani Elisabetta De Filippo
cembalo Cosimo Prontera
Stefano Montanari
Diplomatosi in violino e pianoforte con il massimo dei voti e lode, ottiene il Diploma di alto perfezionamento in Musica da camera con il M.tro PierNarciso Masi presso l'Accademia Musicale di Firenze, e il Diploma di Solista con il M.° Carlo Chiarappa presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.

Dal 1995 é primo violino concertatore dell'Accademia Bizantina di Ravenna, ensemble specializzato in musica antica, con cui effettua tournée in tutto il mondo.

Collabora con i più importanti esponenti nel campo della musica antica, ed in particolare con C.Rousset (con cui ha recentemente inciso le Sonate per violino e clavicembalo obbligato di J.S. Bach per la casa discografica Naive), con “Kammerorchester Basel” , con “Concerto Koln” in veste di Konzertmeister e direttore e con con cui registrerà in prima mondiale i concerti per violino di A.Montanari per la casa di scografica Sony, e con Tafelmusik di Toronto( Canada) con cui nel 2009 effettuerà una tournée in Canada e negli USA ed una registrazione discografica in veste di direttore e solista.

Ha inciso per le case discografiche Foné, Frequenz, Denon, Opus 111, Erato, Virgin, Tactus, Astrée, Thymallus, Simphonya, Bottega discantica , Decca , Oiseau Lyre, Arts( recentemente la sua incisione delle Sonate Op.5 di A Corelli ha ottenuto il Diapason d’or in Francia e numerosi riconoscimenti e premi internazionali)e Naive( nel 2007 è risultato vincitore del premio Internazionale MIDEM, come miglior disco dell’anno di musica barocca).
Protagonista nel 2007 della rivista Amadeus per l’uscita dell’integrale delle Sonate per Violino Viola da Gamba e continuo di D. Buxtheude e in febbraio di quest’anno con Le Trio Sonate di J. Pachelbel con l’ensemble ” ESTRAVAGANTE”.

E' docente di violino barocco presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano , del Corso di II° livello di violino barocco presso il Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona e del Corso di II° livello presso il Conservatorio di Novara, da due anni è presente ai Corsi di alto perfezionamento in Musica Antica di Urbino.
E' stato protagonista nel 2007 del Concerto di Natale al Senato della Repubblica dove ha diretto l'orchestra barocca di Santa Cecilia di Roma ed ha eseguito in diretta Eurovisione le Quattro Stagioni di A. Vivaldi.
Oltre l’attività di Solista affianca anche quella di direttore: ha debuttato nelle “Nozze di Figaro” di W. A. Mozart nella stagione lirica dell’Orchestra “ I pomeriggi musicali di Milano” in collaborazione con l’As.Li.Co, ha diretto l’Orchestra “1813” di Como e la “Aargauer Kammer orchester”,é da 4 anni direttore del progetto giovanile europeo “Jugendspodium Incontri musicali Dresda-Venezia”, nell’ autunno 2007 è stato protagonista nella stagione autunnale del Teatro di Bergamo dove ha diretto l'Orchestra del Bergamo Musica festival “G.Donizetti” nel concerto d'apertura e nell'Opera “Don Gregorio “ di G.Donizetti.

Nell'Autunno 2009 dirigerà di G. Donizetti "Elisir d'Amore" nella stagione d'Opera del Teatro "G.Donizetti" di Bergamo con recite a Bergamo e una Tournée nei maggiori teatri del Giappone.
Nel 2010 Dirigerà l’ensemble ARION di Montreal(Canada) , in Collaborazione con la Hochschule di Berna dirigerà un progetto europeo incentrato sulla riscoperta di opere ottocentesche ( in particolare Donizetti).

Nel 2011 Sarà protagonista della Stagione Operistica Opera-Atelier di Toronto.
Per l’ ED. CARISCH sta curando l’uscita del suo “Metodo per violino Barocco”.

Link: scrivono della serata su Brindisitg24.it

 

 
Presentazione

La musica ha sempre avuto un posto di primo piano nei grandi eventi storici e nel corso dei secoli e molti musicisti hanno legato il loro nome a opere celebrative di vario genere. Sotto questo aspetto, uno dei compositori più attivi fu senza dubbio Georg Friedrich Händel, che tre anni dopo essersi trasferito a Londra si ritrovò improvvisamente suddito di quel Giorgio di Hannover, di cui fino ad allora era stato un dipendente dall’entusiasmo quanto meno tiepido. Contrariamente ai giustificati timori di Händel, il capostipite della dinastia Hannover si dimostrò molto comprensivo nei suoi confronti, riservandogli un posto di spicco nell’estabilishment musicale di corte. Da allora Händel mise la sua arte al servizio della corona, per la quale compose lavori di straordinaria bellezza sia per le occasioni mondane, come la Water Music, scritta per allietare una sontuosa festa tenutasi sulle acque del Tamigi, sia per celebrare trionfi militari, come il Dettingen Te Deum, sia per infondere coraggio nel popolo britannico quando sull’Inghilterra sembrò profilarsi lo spettro di una nuova guerra civile con i quattro “oratori della vittoria” (Judas Maccabaeus, Joshua, The Occasional Oratorio e Alexander Balus). La Royal Fireworks Music rappresenta uno dei vertici dell’ultima fase creativa del grande compositore di Halle, essendo stata scritta per celebrare la pace di Aix-la-Chapelle, che il 18 ottobre del 1748 pose ufficialmente fine alla guerra di successione austriaca (senza portare per la verità particolari vantaggi all’Inghilterra di Giorgio II, figlio di Giorgio I asceso nel 1727 al trono d’Inghilterra per il quale Händel scrisse i quattro anthem che vengono eseguiti ancora oggi in occasione di ogni incoronazione inglese). Per quest’opera Händel ebbe l’ardire di mettere in discussione i desiderata del monarca, che voleva a tutti i costi un’opera che vedesse assoluti protagonisti gli “strumenti militari”, mentre il compositore fece il possibile per inserire anche una compagine di archi. Come prevedibile, alla fine la spuntò il re, che convinse il sessantaquattrenne compositore sassone a scrivere una vasta suite di danze alla francese preceduta da un’ouverture tripartita per una formazione composta da 24 oboi, 12 fagotti, nove trombe e nove corni, con l’aggiunta di tre coppie di timpani, una o due grancasse e addirittura un controfagotto, strumento di recentissima invenzione. Lo spettacolo pirotecnico tenutosi il 27 aprile del 1749 nel Green Park di Londra si rivelò uno spettacolo indimenticabile sotto tutti i punti di vista, sia per la straordinaria bellezza della musica sia – e forse soprattutto – per il fatto che i fuochi d’artificio progettati dal famoso architetto Giovanni Niccolò Servandoni fatto giungere appositamente da Parigi incendiarono un grande edificio in legno, causando tra il pubblico numerosi feriti. Il 21 aprile dell’anno successivo Jonathan Tyers, proprietario dei Vauxhall Gardens e sincero amico di Händel, organizzò una replica a cui secondo le cronache dell’epoca presero parte oltre 12.000 spettatori e nella quale Händel poté prendersi la sospirata rivincita sul re, aggiungendo ai fiati e alle percussioni un gruppo di archi. Giustizia era fatta.

Giovanni Tasso

Programma

Georg Friedrich Händel (1685-1759)

Concerto grosso Op. 3 Nr. 3 HWV 314 in sol magg
largo, e staccato, adagio, allegro (* / ** solisti)

Concerto grosso Op. 3 Sonata a 5 HWV 288 in si bem magg
per Violino solista 2 oboi, ed orchestra,
Andante, adagio, allegro (* solista)

Music for the Royal Fireworks / Musica per i reali fuochi d’artificio HWV 351
Ouverture. adagio - allegro
Bourrée
La paix
La Réjouissance
Menuet I e II

 


Stefano Montanari

 

Le foto della serata
 
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