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Giovedì 27 Agosto
San Michele Salentino, Borgo medioevale Ajeni
ore 21.00

IL FESTINO DEL GIOVEDI' GRASSO AVANTI LA CENA
Commedia Harmonica di Adriano Banchieri (1568 - 1634)

ARS BAROCA Ensemble
Pietro Busca direttore
Interpreti

Teresa Nesci, Silvia Piccollo, canto
Gianluigi Ghiringhelli, alto
Alberto Allegrezza, Tenore
Dario Previato, basso

Strumentisti Luisa Busca, Manuel Staropoli, flauti
Massimo Sartori, viola da gamba
Claudia Ferrero, cembalo
Ars Baroca Ensamble

L’Ars Baroca Ensamble è un’associazione di musicisti specializzati nell’esecuzione della musica antica (sec. X– XVIII), nata con l’intento di recuperarne e diffonderne la pratica e la cultura.
In oltre quindici anni di attività il gruppo, nelle sue diverse formazioni ha effettuato più di 600 concerti ed è stato invitato ad esibirsi per importanti istituzioni musicali, festival nazionali ed internazionali di alto livello: (Bruges Festival Internazionale delle Fiandre, Festival de La Chaise Dieu, Lens Festival Contrepoints, Bolzano Festival, Università di Leon Spagna, I Concerti dell’Accademia Ravenna, Festival di Musica Antica Graz, Festival de Musica Espanola de Madrid, Festival de la Laguna Tenerife, Festival Internacional de Musica de Galicia, Festival Internacional de Musica y Danza de Granata, Festival de Musique et Renaissance di Parigi Ecouen, Antiqua BZ, Canto delle Pietre Regione Lombardia e Regione Piemonte, S. Sempliciano a Milano, Genova, Firenze, Campobasso, Viadana, Stresa, Noto, Brindisi, Pantelleria, Kiel, Amburgo, Barcellona, Alberville, Barcellonet, Motril, ecc…) riscuotendo, ovunque si sia proposta, ottimi consensi di pubblico e di critica.
Recentemente è stata chiamata dal Governo delle Canarie per la realizzazione di un CD con musiche di D. Duron (maestro di Cappella nella cattedrale di S. Las Palmas).
L’Ars Baroca Ensamble ha finora realizzato undici registrazioni su CD (edite e distribuite sul mercato internazionale dalla Brilliant, Tactus, Stradivarius) il cui successo è confermato dai notevoli volumi di vendita quanto dalle recensioni pubblicate sulle maggiori riviste del settore in Europa.
L’ Ars Baroca Ensamble collabora permanentemente con i migliori musicisti europei specialisti nell’esecuzione della musica tardo-rinascimentale o barocca, i quali vantano individualmente curriculum di prestigio (Cappella Real de Catalunia, J.Savall, K.Boeke, A.Curtis, F. Bruggen, ecc…)


Ars Baroca Ensemble


Pietro Busca

 

Le foto della serata
 
 
Presentazione

La commedia Harmonica, fu un genere che vide nelle opere di Orazio Vecchi (1550 - 1605) principalmente, e poi Adriano Banchieri (1568 - 1634), Giovanni Croce (1557 - 1609) e Alessandro Striglio (1540 - 1592) i momenti di più felice Manifestazione.
Adriano Banchieri fu una personalità assai singolare nel panorama musicale italiano della prima metà del Seicento.
Vivace animatore della vita musicale e di numerose accademie Bolognesi, fu grande innovatore e sperimentatore, soprattutto nel campo della musica sacra.
Nella musica profana si attenne in vece, più tradizionalmente, alla composizione di madrigali, preferendo per lo più raggrupparli in commedie alla moda di Orazio Vecchi.
La commedia armonica, così come la definì Vecchi, rientra nel genere del madrigale rappresentativo e del madrigale dialogico.
In quest’opera Banchieri si cimenta con generi differenti: canzonette, dialoghi, madrigali imitativi, allineati tutti in un blocco che, proprio per la sua struttura, si snoda con leggerezza.
L’autore, in questa commedia, riesce a concepire dimensioni teatralmente uniche nel “Contrappunto bestiale” unitamente a madrigali di buona fattura.

Lo scopo di queste composizioni era di “dilettare con il ridicolo” senza che quest’intento sancisse la più bassa concezione del genere, perché “altro tanto di grazia, d’arte e di natura ci vuole a far bene una parte ridicola in commedia, quanto a far un vecchio prudente e savio.

Prologo
Essend’io in obbligo (gentilissimi convitati) ritrovarmi con voi al godimento di questo festino, in entrando all’antiporta per saglire le scale (udite stravaganza) mi s’è affacciato un vecchio vestito in cotal guisa: beretta da bollire i verzi, barba ospizia, giornea pedantesca, legato a traverso sotto la groppiera et sotto l’ala sinistra gran catasta di scartafazzi affumicati così favellandomi: ”fermati, ò DILETTO, ne saglire atteso ad atto alcuno ché l’Autore non havendo voluto me per suo osservante Maestro, che vengo da gli periti theorici nominato RIGORE, a fronte scoperta posti in oblio quei generi cromatici et enarmonici, che armonica et ragionevole rendono la fondata musica, si serve invece di proporzioni dure, rozze, et irragionevoli diatonicamente conteste; per hoc (se tu sei il vero DILETTO) ritorna a dietro, che in quello luoco, non avrai luoco”. Allo di costui impertinente cicalamento, con occhio biego gl’ho risposto (come usasi dire) a coppe: ”Io, in vero, sono DILETTO, ma MODERNO, per hoc sappi o RIGORE che se l’Autore (al quale per dirtelo sono io) non havendo voluto osservare ad unguem cotesti tuoi scartafazzi pretende tuttavia havere eseguito ottimamente, vorresti pur con le tue soffestichezze et cavillazioni insinuar gli compositori moderni si che praticassero le tue anticaglie. Deh ti confonda in scorgendo che gl’intelletti al giorno d’oggi di cento di novanta si compiacciono dii quella gran massima che Omnia nova placet.
Perciò ti conseglio, o RIGORE ANTICO, contratta cotesti tuoi scartafazzi con il pizzicaruolo, che questa futura settimana saranno eccellentissima triaca per le sarcelle, tonina, arringhe et caviale.”
S’accingeva egii di nuovo con le sue importune repliche, ond’io assalito da un leggiadro tiro di basrina gl’ho lasciata questa beneficiata di note nere, dette da spezali: O che nason.
Programma
Il diletto moderno per introduzzione
Il moderno diletto tutti invita
A un’opera di gusto, e favorita.
Gli amanti cantano un madrigale
Finita la moresca, per riposo
Cantano un madrigale artificioso.
Gioco del conte
Propone un bel bisticcio il dolce umore;
poi lascia star, sonando le tre ore.
  Justiniana di vecchietti chiozzotti
Gondolier, so compare e pantalon,
Fanno il balletto del barba giandon
Gli amanti cantano una canzonetta
O quanto piacque il madrigale infine!
Cantano alquante note peregrine.
  Contrappunto bestiale alla mente
Un cane, un cucco, un gatto e un chiù per spasso
Far contrappunto a mente sopra un basso
Mascherata di villanelle
Col biobò e la lira una zitella
  La zia bernardina racconta una novella
Quivi udrassi contar della gazzuola
Una ridicolosa e industre fola
Sproposito di goffi (pero’ di gusto)
O che pazzi babbioni, o che cervelli!
Che ora è questa, vender solfanelli?
  Seguita la detta mascherata
Le villanelle, unite in bel soggetto
Portano cupido aver nel petto.
I cervellini cantano un madrigale
O che bestial capriccio naturale!
Mò stiamo attenti a un serio madrigale.
  Li festinanti
Con voce assai brillante ed asinina
Si sente una bell’aria alla norcina
Madrigale a un dolce usignolo
Cantano al lor partir le villanelle
Un madrigal, tutte vezzose e belle.
  Intermedio di venditori di fusi
Al partir delle bestie gionse al pari
Un intermedio lesto di fusari.
Vinata di brindesi e ragioni
Canto, falsetto, alto, tenore e basso
Col cantinier bevendo, hanno un bel spasso.
  Mascherata d’amanti
Entrano sul festin, tutti d’accordo,
Con un liuto in tuon dell’ arpicordo.
Li fusari cantano un madrigtale
Partono li fusari, e al lor partire
Cantano un madrigal grato a sentire.
  Il moderno diletto licenza e di nuovo invita
Il diletto moderno, in buona vena
Promette spasso mentre è dopo cena.
Gli amanti morescano
Cessano gli strumenti e con diletto
Morescano cantando il spagnoletto
  Capricciata a tre voci
Qui s’ode una spassevol barzelletta
Di certi cervellini usciti in fretta.
 
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