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Martedì 25
Agosto
Brindisi, Museo Archeologico MAPRI
ore 21.00 |
ITALIAN
PASSION
Arie e cantate da Monteverdi a Haendel
Musica di C. Monteverdi,
A.Vivaldi, G. F. Haendel |
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GEMMA
BERTAGNOLLI soprano
CLAUDIO ASTRONIO cembalo |
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Gemma Bertagnolli e Claudio Astronio
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| Gemma Bertagnolli
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Nata a Bolzano, ha iniziato giovanissima
una carriera che l’ha portata in breve a cantare nei
principali teatri ed istituzioni italiani ed esteri e in
festivals internazionali, tra cui Teatro alla Scala di Milano,
Maggio Musicale Fiorentino, Parigi Theatre des Champs Elyses,
Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, Concertgebouw
ad Amsterdam, Salzburger Festspiele, Rossini Opera Festival
a Pesaro, e a prestigiose collaborazioni (Muti, Maazel,
Mehta).
Tra i ruoli interpretati: Pamina/ Flauto Magico, Zerlina/Don
Giovanni, Despina/ Così fan tutte, Susanna/Le nozze
di Figaro, Carolina/Matrimonio segreto, Norina/Don Pasquale,
Nannetta/Falstaff, Oscar/Ballo in Maschera, Adele/ Fledermaus,
Gretel/Hansel und Gretel, Blumenmidchen/ Parsifal, Amenaide
/Tancredi.
Cantante d’elezione per il repertorio barocco, ha
approfondito
la prassi esecutiva collaborando con i maggiori ensemble
del settore, tra i quali Giardino Armonico, Accademia Bizantina,
Concerto Italiano, Europa Galante, Freiburger Barockorchester,
Alte Musik Berlin e con direttori come Christophe Coin,
Alessandro De Marchi, Renè Jacobs, Ton Koopman, Trevor
Pinnock, Christophe Rousset, Diego Fasolis.
Ha cantato in teatri come il Carlo Felice di Genova, all’Opera
di Roma e Korsten al Teatro Lirico di Cagliari, al Comunale
di Firenze, al Comunale di Bologna, alla Fenice di Venezia,
al Teatro Regio di Torino.
La sua vasta discografia comprende la partecipazione all’integrale
vivaldiana di Naive/Opus 111 per Decca Lisa nella Sonnambula
di Bellini con Cecilia Bartoli, le numerose incisioni con
Antonio Ballista tra cui Mon ami Rossini e Ninna nanne e
Serenate per Bottega Discantica, Cinema concerto con Ennio
Morricone, Branduardi e Dulce Pontes per Sony Music

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| Presentazione |
Gli inizi del melodramma in Italia danno il via alla
grande stagione barocca italiana: nel 1600 e nel 1601
Peri e Caccini compongono le due prime opere“Euridice”,
nasce un nuovo stile vocale e musicale che si contrappone
all’accademismo del contrappunto vocale cinquecentesco:
il “recitarcantando”. Incentrato sulla nuova
esigenza di “destar meraviglia”, questo nuovo
stile accompagnato e musicalmente molto libero, ci presenta
un nuovo aspetto: l’unione tra parola e musica.
La musica mostra ed enfatizza il pathos del testo della
storia narrata reagendo alla poetica e sottolineando gli
“Affetti”. Questo stile fu d’uso fino
all’età di Monteverdi: dal 1637, data della
prima rappresentazione di un Opera a Venezia al Teatro
San Cassiano, i percorsi mutarono. Dopo il San Cassiano,
molti altri Teatri furono aperti in Italia ed Europa in
un’epoca dove il fascino dell’opera italiana
andava contagiando tutto il mondo culturale europeo: per
poter facilmente esportare questo nuovo modello di intrattenimento,
si rese neccesario renderlo accessibile e comprensibile
a tutti e doveva contenere aspetti ed eventi assai spettacolari
per attirare l’attenzione del pubblico. Inizia così
l’era del “Belcanto”, dove il cantante
non doveva necessariamente assomigliare al personaggio
interpretato ma doveva catturare il favore del pubblico
con il suo virtuosismo vocale, l’improvvisazione
e gli ornamenti e la quantità di "passaggi":
il pubblico sarebbe stato così entusiasta da non
notare che il ruolo di Euridice fosse coperto da un uomo,
magari grasso e poco attraente! Il linguaggio dell’opera
italiana si diffuse rapidamente in tutta Europa, fino
a Haendel in Inghilterra, e questo repertorio fatto di
“tempeste, martirii e pene, tormenti e affanni”
catturò il mondo musicale del ‘700 insinuandosi
largamente anche nella produzione sacra come gli oratori.
Il nostro programma vuole essere un viaggio attraverso
questi 2 secoli di dramma italiano, da Monteverdi fino
agli equilibrismi vocali e strumentali dei più
celebrati Vivaldi e Haendel.
A testimonianza della diffusione del repertorio di arie
d’opera nel 1700, presenteremo anche 3 famose arie
di Haendel trascritte all’epoca per clavicembalo
forse per un uso casalingo o per piccoli concerti nelle
case private della borghesia nascente.
Claudio Astronio - Gemma Bertagnolli
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| Programma |
Claudio Monteverdi
1567 1643 |
Lamento di Ottavia:
” Addio Roma..”
(from “Incoronazione di Poppea”) Voglio
di vita uscir |
Bernardo Storace
XVII° sec |
Ciaccona |
Georg Friederich Haendel
1685 1759 |
“Lascia ch’io
pianga “ (from “Suits of the…lessons”
for harpsichord solo, settled by Mr. William Babell)
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| Claudio Monteverdi |
“Quel sguardo sdegnosetto”
“Si dolce il tromento” |
Antonio Vivaldi
1678 1741 |
“Armate facae et
anguibus…”
(from “Juditha triumphans”) |
| Georg Friedrich Haendel |
“Sulla ruota di fortuna”
(from “Suits of the…lessons” for
harpsichord solo, settled by Mr. William Babell)
“Allor ch’io dissi addio”
Cantata for soprano and b.c
Rec: Allor ch’io dissi addio
Aria: Son qual cerva ferita..
Rec: Anzi, se nacque il mio amoroso desia..
Aria: Il dolce foco mio
“Piangerò la sorte mia”
( from “Giulio Cesare”)
“Vò far guerra”
(from “Suits of the…lessons” for
harpsichord solo,
settled by Mr. William Babell)
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| Antonio Vivaldi |
“La speranza verdeggiando”
(from “Orlando finto pazzo”RV727)
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| Claudio Astronio |
Musicista poliedrico, affianca l’attività
di organista e clavicembalista a quella di direttore.
Dirige il gruppo “Harmonices Mundi” e la “Bozen
Baroque Orchestra” con strumenti originali che ha
ospitato i più importanti solisti internazionali
di musica barocca , e suona regolarmente presso i più
importanti Festivals in tutto il mondo. Solista ospite
di orchestre prestigiose, ha collaborato e collabora in
duo con musicisti come Gustav Leonhardt, Emma Kirkby,
Gemma Bertagnolli, Gordon Murray, Max Van Egmond, Susanne
Rydèn, Yuri Bashmet. Vanta numerosi premi discografici
ed ha registrato per radio e televisioni in tutta Europa,
Stati Uniti d’america, Giappone, Canada: il suo
interesse per l’arte moderna lo ha portato recentemente
a realizzare un progetto discografico con i celebri jazzisti
Maria Pia De vito, Paolo Fresu e Michel Godard. Tiene
regolarmente masterclasses in Giappone, Spagna e USA.

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