Home Page Programma Saluti Patrocini Leonardo Leo Storia News Contatti

Domenica 23 Agosto
San Vito dei Normanni
Villa Europa - ore 21.00

(Serata inaugurale)

IL DEMETRIO
Dramma per Musica
libretto di Pietro Metastasio; musica di Leonardo Leo

(prima esecuzione in tempi moderni)

ORCHESTRA BAROCCA “LA CONFRATERNITA DE’ MUSICI”
Direttore: COSIMO PRONTERA


personaggi ed interpreti:
ALCESTE Aurelio Schiavoni controtenore
CLEONICE Arianna Vendittelli soprano
BARSENE Stefania Abbondi soprano
OLINTO Angela Nisi soprano
FENICIO Vincenzo Mandarino tenore

 

Orchestra
Violini principale Raffaele Tiseo
Violini primi

Vanni Rota
Luca Rizzello

Violini secondi Laura Bruggen
Antonio De Curdis
Leo Gadaleta
Viole Maria Antonietta Losito
Flavio Maddonni
Violoncello Gaetano Simone
Violone Maurizio Ria
Oboi Barbara Ferrara
Chiara Telleri
   
Basso continuo:  
Violoncello Gian Lorenzo Sarno
Clavicembalo Cosimo Prontera
Tiorba Giuseppe Petrella

 

Introduce Stefano Sergio Schiattone
La Confraternita de’ Musici

Fondata da Cosimo Prontera, ha fatto il suo debutto nel 1997 nel Barocco Festival “Leonardo Leo” e si é costituito con l’intento di rieseguire, in un rigoroso rispetto della prassi esecutiva barocca, la musica, dalla straordinaria qualità, di quei compositori che dalle Puglie partirono alla volta di Napoli, capitale di un regno non solo politico ed economico ma culturale.
Si avvale della collaborazione d’importanti musicisti quali Enrico Gatti, Stefano Montanari, Gaetano Nasillo, Cristina Miatello, Marcello Gatti, Federico Guglielmo, Giovanni Acciai ed alri.
Attivo in Italia e all’estero, l’ensemble è stato invitato in importanti festivals tra cui Primavera di San Lorenzo (Milano), Le vie del Barocco (Torino), Inedita (Bologna e Roma), Festival di musica barocca di Genova e Savona, Segni Barocchi (Foligno), In scena (Este -Pd-), Festival Lodoviciano (Parma e Viadana), Antiqua (Torino), Concerti e Palazzi (Roma); è presente in cartelloni di stagioni concertistiche Ente Musicale Barattelli, Ente Musicale “A. Speranza” Roma (Rivista delle Nazioni), Brindisi - Fondazione Nuovo Teatro Verdi, Bari - Fondazione Petruzzelli, Teatro Nuevo - Vila Real (Spagna), Casa das Artes - Vila Nova de Famalicao (Portogallo), Teatro Curvo Semedo - Montemor (Portogallo), Sanat Arts and Culture Centre (Istanbul), I Concerti K ½ 8 Basilea, Festival Internazionale di Cartagine (Tunisi).
Nel 2005 l’ensemble è stato invitato alla prestigiosa rassegna I Concerti del Quirinale alla cappella Paolina - Roma
Ha inciso per l’etichetta Tactus: Leonardo Leo: Serenate e Cantate; Giuseppe Sellitto: Drusilla e Don Strabone; Leonardo Leo: La Musica per stanza; AaVv : Magnificat e Salve regina. Hanno espresso giudizi positivi: Il Giornale della Musica, L’Espresso, La Repubblica, il Corriere della Sera, Il Messaggero, Avvenire, Il Secolo XIX, La Gazzetta del Mezzogiorno, Contrappunti, Il Quotidiano, e riviste specializzate come Amadeus, L’Opera International de Paris, CD Classica, Musica, Contrappunti, L’Opera, Strumenti e Musica, Sipario. E’ Presente nei palinsesti di RAI Uno, RAI Tre e Radio RAI Tre (Grammelot, Il terzo anello, Radio Tre suite), RADIO Vaticana, la londinese BBC radio, Radio Tallin, la DRS 2 svizzera.
Diverse le prime esecuzioni in tempi moderni tra cui l’Opera Buffa La Semigniante de chi l’ha fatta, l’Opera Seria Il Demetrio e la Festa Teatrale Diana Amante di Leonardo Leo, l’oratorio Il Faraone sommerso di Nicola Fago, gli intermezzi buffi Drusilla e Don Stradone di Giuseppe Sellitto. Con il ballerino regista Toni Candeloro, hanno prodotto lo spettacolo “Farinelli, arcano in-canto” dove confluiscono musica, teatro e danza.
(link: sito web ufficiale)


La Confraternita dé Musici


Il Libretto dell'Opera (pdf)
 
Presentazione

Dopo proposto negli ultimi anni una silloge di opere sacre – di cui è stata realizzata un’incisione discografica – e la serenata Diana amante – prima in forma di concerto poi in veste scenica – il Festival Leonardo Leo approda finalmente all’opera seria, il genere più grande e ambizioso del repertorio settecentesco. Si è trattato di uno sforzo davvero notevole, non solo sotto l’aspetto esecutivo ma anche – e forse soprattutto – per il lavoro preparatorio partito nei primi mesi del 2009, che ha richiesto la trascrizione del manoscritto conservato presso la Biblioteca del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, la collazione con le altre edizioni disponibili per ottenerne una versione il più possibile fedele sotto il profilo storico-musicologico e infine la realizzazione dell’edizione esecutiva. A lavoro ormai concluso, possiamo dire che ne è valsa davvero la pena. Il Demetrio – che il Festival Leonardo Leo proporrà in prima esecuzione moderna – è infatti un’opera bellissima, che merita un posto di spicco nella produzione teatrale della Scuola Napoletana della prima metà del XVIII secolo per più di un motivo. In primo luogo il Demetrio rappresenta il frutto maturo di due grandi artisti, Leonardo Leo – che nel 1732 era giunto all’apice dei suoi ragguardevoli mezzi tecnici ed espressivi – e il celebre abate Pietro Metastasio, vera e propria icona dell’opera seria settecentesca, i cui eleganti libretti suscitarono l’unanime ammirazione di tutti i pubblici europei. In secondo luogo il fatto che il Demetrio sia un’opera pastiche – comprendendo oltre alla musica di Leo alcune arie di Riccardo Broschi, fratello del celebre castrato Farinelli – contribuisce a ricordare che per buona parte del XVIII secolo le opere non erano un lavoro intangibile come siamo abituati a considerarle oggi, ma una sorta di cantiere sempre aperto per adattarle alle esigenze pratiche di ogni rappresentazione. Per concludere, va doverosamente ricordata la straordinaria bellezza della musica di Leo e la sua capacità di tratteggiare con intelligenza e sensibilità ogni personaggio, offrendoci un’immagine del Settecento musicale lontana anni luce dalle parrucche incipriate e dalle leziose crinoline che fino a non molto tempo fa si tendeva ad associare alla produzione operistica precedente all’ascesa di Rossini.

Giovanni Tasso

 

 

Le foto della serata
le foto in bianconero sono di Giovanni Zoli

 

 
Copyright © Barocco Festival 2005-2010 All right reserved