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I resoconto del Festival

Chiedere ad un direttore artistico di tracciare un bilancio di una sua creatura potrebbe sembrare semplice e soprattutto scontato, ma per chi mi conosce sa che non’è così.
C’è da dire che i numeri parlano chiaro: un opera eseguita in prima esecuzione in tempi moderni; uno spettacolo coreutico rinascimentale; una commedia armonica; quattro concerti. Quattro città ospitanti, 140 brani ascoltati tra arie, recitativi, sinfonie, madrigali, sonate; 66 musicisti impegnati nelle diverse esecuzioni, solisti di calibro internazionale. Il sito web baroccofestival.it visitato circa 9000 volte, e soprattutto circa 2200 presenze di pubblico intervenuto nei diversi appuntamenti.
Non potevamo tradire le aspettative consegnateci, con il premio di rappresentanza, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e quelle dell’assessore Regionale al Mediterraneo la Prof.ssa Silvia Godelli che ci indica come un gioiello incastonato tra le diverse realtà musicali della nostra Puglia.
Non potevamo tradire le aspettative di quel pubblico ormai numerosissimo, stanziale e turistico, che sceglie la nostra terra per trascorrere le vacanze anche perché esiste il Barocco Festival (sono considerazioni tratte da i cosiddetti commenti alle pagine web).
Tutto questo è accaduto per il magico incrocio tra musica antica, esecutori e location strepitose. Affascinanti anche per gli esecutori che arrivavano dal nord Europa. Si perché quest’anno il festival si è qualificato come Internazionale grazie alla presenza di due ensemble uno svedese col fuoriclasse il flautista Dan Laurin e uno olandese con l’elegantissimo e bravissimo mezzosoprano Mirjam Schreur.
Ciò che sta avvenendo sa di inverosimile ma al contempo di piena normalità perché così deve essere: il pubblico si riunisce per dialogare su cosa ha ascoltato, critica se è piaciuta o no l’esecuzione, se questo solista ha interpretato in maniera appropriata, e non dimentichiamocelo, con un ascolto — questo non mi stancherò di ripeterlo — che deriva da esecuzioni su strumenti dell’epoca o con le copie di essi in una parola: filologiche.
Va da se che i bilanci sono fatti anche per individuare quali sono state le criticità, una per tutte: poter programmare con il dovuto tempo, ossia quello che pretende un festival che ambisce a dimensioni europee, è una necessità imprescindibile.

Cosimo Prontera


Produzione
REGIONE
PUGLIA
PROVINCIA
DI BRINDISI

CITTA' DI
SAN VITO

 

con il contributo di
Comune di
Brindisi
Comune di
Ceglie Messapica
Comune di
S.Michele Sal.


Direzione artistica

Cosimo Prontera

a cura del
Centro Studi e Documentazione Leonardo Leo

 
    Main sponsor    
   
 
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