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Leonardo Leo (San Vito dei N.nni 1694 – Napoli 1744)
Biografia minima

I primi rudimenti musicali, il giovane Leonardo, li apprese nel centro culturale e religioso del paese il convento dei Domenicani e dal suo zio prete don Stanislao De Leo; come tanti giovani conterranei intraprese un viaggio nella capitale che gli procurò non poche sorprese.

Arriva a Napoli all¹età di 15 anni orfano di padre, si trova iscritto in uno dei quattro conservatori napoletani: Santa Maria della Pietà dei Turchini, con la speranza di poter percorrere un sicuro cammino occupazionale.

Non aveva visto male il nostro Leonardo se pensiamo a quanti giovani pugliesi, tra il 1600 e il 1700 emigrando a Napoli diventarono maestri del calibro di Sabino, Nenna, Veneziano, Fago, Latilla, Piccinni, Traetta, Paisiello.

Allievo probabilmente di Andrea Basso e di Nicola Fago “ il Tarantino “ , con il quale studiò clavicembalo, violoncello, contrappunto e canto, Leo esordì come compositore nel 1712 col dramma sacro “ l’infedeltà abbattuta “ .
La rappresentazione ebbe un tale successo che si replicò, nello stesso anno, nel Palazzo Reale. Piacque tanto al viceré che gli procurò la nomina di organista aggiunto della Reale Cappella.
Da questo momento inizia una lenta ma irrefrenabile l’ascesa della sua carriera, che lo portò ad essere uno dei più importanti musicisti del 700 di spessore internazionale. Divenne vice organista della Reale Cappella e alla morte di Alessandro Scarlatti ne prese il posto come primo; era l¹anno 1725. Cinque anni dopo nel 1730, succedette a Leonardo Vinci come pro-vice maestro alla cappella Reale; succedendo a F. Mancini divenne vice maestro e all’avventura morte di Domenico Sarri gli fù conferito il titolo di maestro della Real Cappella.

Quello appena menzionato potrebbe sembrare un arida successione di date e di nomi, ma quello che ci preme sottolineare è che Leo si è dovuto sempre confrontare con personaggi che hanno marcato col loro operato la storia della musica riuscendo ad avere sempre incarichi di prim’ordine.
Nel 1725 entrò come secondo maestro al conservatorio di S. Onofrio e nel 1739 lo troviamo come primo succeduto a Francesco Feo. Nel 1741 gli giunge l’incarico più importante quello di primo maestro al Conservatorio della Pietà dei Turchini, Conservatorio dove si era formato, quale successore di Nicola Fago, mantenendo l’incarico fino alla morte giunta per un attacco di cuore il 31 Ottobre del 1794.
Nel 1734 Napoli era divenuta la capitale di un regno autonomo sotto la guida illuminata di Carlo III. Nel trentennio precedente si era compiuto un processo radicale di trasformazione della cultura.

Il passaggio dal viceregno spagnolo a quello più libero e progressista dell’impero Asburgico, fu l’elemento catalizzatore di una serie di fenomeni strettamente correlati tra loro che fecero di Napoli la capitale del mondo musicale, per utilizzare una espressione colorita dell’uomo di mondo francese il Sig. Charles de Brosses, che visitò la città nel 1739.

Leonardo Leo
 
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